stampe

Stampare a mano è un processo che racchiude tutti e quattro i sensi.
Stampare a mano significa imprimere forza, pressione, lavorare con la dinamica del gesto tracciando linee, cerchi e spirali.
Premere il baren sul foglio per evidenziare le nervature, alleggerirne il peso per svuotare e sospendere luci e ombre.

C’è il suono del rullo che raccoglie il colore e che inchiostra la matrice, c’è il suono del baren e del torchio che premono sul foglio.
Suoni caratteristici e unici che mi accompagnano nel processo di stampa, uniti all’odore pungente dell’inchiostro che riempie il laboratorio e che si deposita sui vestiti.

La stampa a mano insegna a osservare e ad accettare gli errori perchè sono promotori di spunti, di idee e di soluzioni.

La stampa a mano richiede pazienza, attenzioni e tempo.
Saper accogliere il tempo è necessario per elaborare il pensiero, per modellare le intuizioni, per affinare e sviluppare la tecnica.
Il tempo rivela e dona esperienza.

La stampa a mano crea stampe uniche, non permette la ripetizione, sorprende e nasconde sentimenti inattesi.

Gianmaria Aprile